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  • Franciscus 9:35 am on June 20, 2009 Permalink | Replica
    Tags: disinformazione, ,   

    Tengono famiglia 

    Parental advisory: explicit lies

    addio, non mi mancherai...

    Chi si ricorda cos’è stato davvero il Tg2, non può che sorridere amaramente di fronte alle lamentele del suo comitato di redazione contenute in un accorato e drammatico comunicato: il comitato di redazione si lamenta dell’esilio sul digitale terrestre e del declino di questo tg in termini di ascolti e qualità.
    Chi si ricorda del suo fondatore, Andrea Barbato, lucido e valente giornalista laico e di molti suoi direttori e giornalisti, come Garimberti, Mentana da giovane (“mitraglietta”), di Santalmassi e carmen La Sorella, ha negli occhi un tg semplice, informativo, forse troppo craxiano, ma interessante, un ottimo complemento al mitico Tg3 di Sandro Curzi.
    Anni di devastazione ed asservimento, sotto la pessima direzione di Clemente Mimun (poi passato a fare danni al Tg5) e Mauro Mazza (ora mandato ad affossare il Tg1), lo hanno appesantito di gossip e notizie inutili, tanto da farlo rivaleggiare con lo stupidario subumano di Studio Aperto, ripieno com’è di sagre del parmigiano e servizi sui cuccioli, Amanda e Sollecito, le creme solari.

    Perché? Perché “tengono famiglia”. “Nel tricolore andrebbe scritto: tengo famiglia”, questo diceva Leo Longanesi. Aveva tristemente ragione.

    Una categoria già tendenzialmente serva, di fronte al ricatto dell’esclusione e della perdita del proprio posto di lavoro si piega a qualunque cosa: i tg hanno oscurato le vicende di Papi, che ormai abbiamo scoperto non essere un playboy, ma solo uno che avrebbe pagato le mignotte come un trippone di mezz’età qualsiasi; il tg5 ci parla invece del traffico dello squalo surgelato con toni scandalizzati, quasi che degli squali ce ne dovesse impippare qualche cosa così come siamo conciati. Accennano solo a “un’inchesta” in svolgimento a Bari, quasi si trattasse di una stupida bagattella, facendoci però ascoltare le urla indignate del premier a tutto volume e a tutte le ore…
    Tengono famiglia, perdonateli.

    Tuttavia, i giornalisti del Tg2, ricordandosi di avere una dignità, scrivono in questo documento parole amare, un documento che non leggerà nessuno e forse sarà recitato alla fine del tg con la velocità di uno speaker in una pubblicità di un antibiotico. Leggiamone un passo vagamente lirico:

    “La sabbia che ci copre può essere soltanto un paradosso, ma non troppo. . Occorre scrollarsi di dosso la vecchia stagione con le sue mareggiate e coltivare quella nuova. Una stagione dove tornino protagoniste le notizie, le regole della professione, il rispetto per chi ci guarda”

    segno che ci hanno preso per il culo da parecchio tempo, dato che anche loro “tengono famiglia”. Basta questo pensiero per augurare un sereno fallimento alla loro testata.

     
    • rox 10:57 am on Giugno 22, 2009 Permalink | Replica

      I tg della tv di stato sono sempre stati lottizzati e al servizio del padrone di turno. Non è cambiato proprio nulla. Ieri è uguale ad oggi ed oggi sarà uguale a domani. Prima era la DC, poi il PSI ed ora è il turno del PDL. Domani si vedrà. La libertà di stampa non esiste nei paesi civili, figuriamoci in Italia.

    • WebmasterMascherato 1:04 pm on Giugno 24, 2009 Permalink | Replica

      la libertà di stampa intesa come possibilità di avere più visuali della realtà esiste altrove; se vedo Fox news so bene che ha una visione diversa da CNN; se leggo il Times non avrò gli stessi input da le monde Diplomatique.

      Qui abbiamo Minzolini al TG1 che oscura le notizie e il pensiero unico dominante, che ti informa sul gelato artiianale calabrese, ma non ritiene una notizia il fatto che il Papi insidi le minorenni e vada a mignotte, mentre predica i “valory” tradizionali.

      http://www.polisblog.it/post/4882/augusto-minzolini-le-escort-a-palazzo-grazioli-non-sono-una-notizia

    • Garo 7:33 pm on Luglio 28, 2009 Permalink | Replica

      Beh….pare comunque che il vizio della seconda testata di Stato (comunque in ottima compagnia…) di raccontare amenità anziché informare sia assolutamente ineliminabile…

      La ludica “recensione” di una edizione a caso:
      http://garolfonline.wordpress.com/2009/07/25/001519/

      Da notare il larvato, quanto subdolo e ricorrente, attacco ad internet ed agli aspiranti genitori italiani che “espatriano” dalla nostra Italietta delle Gerarchie Ecclesiastiche per provare ad avere dei figli….

      bye! Garo.

    • WebmasterMascherato 9:57 pm on Luglio 30, 2009 Permalink | Replica

      @garo

      che dire, quoto pure le virgole…

  • Franciscus 8:20 am on April 10, 2009 Permalink | Replica
    Tags: disinformazione, , , share, ,   

    Anche i necrofili hanno le orecchie 

    la foglia di fico

    la foglia di fico

    Qualche giorno fa, Davide ci segnalava l’agghiacciante video del Tg1 che si pavoneggiava pettoruto e superbo per gli ascolti, mentre le persone morivano sotto le macerie o impazzivano dal dolore.

    In un post del blog di Paolo Attivissimo che analizza lo stesso video viene segnalato un comunicato stampa: il tg1 invita a non inondare la redazione di email, perché evidentemente sono sommersi di messaggi di utenti schifati e furibondi. Ben gli sta, ma a ben guardare i riottosi non sono stati i peggiori…

    Inviato di MATRIX (entra in una tenda) – Cosa vi manca in questo momento?

    ma prenditi a sberle, va…

     
  • Promethéus 4:52 pm on February 27, 2009 Permalink | Replica
    Tags: Betancourt, disinformazione, farc   

    Ingrid, l’eroina su misura-Parte Seconda 

    betancourt

    Ci siamo sorbiti per mesi l’imbarazzante esaltazione da parte dei media nei confronti di Ingrid Betancourt, in seguito alla sua liberazione dai guerriglieri delle FARC in Colombia , e nei confronti di questo fenomeno ho già espresso le mie perplessità in questo blog.

    http://blogdiout.wordpress.com/2008/07/06/ingrid-leroina-su-misura/

    Ora iniziano ad emergere imbarazzanti dettagli circa la sua condotta durante la prigionia, raccontati da diverse persone che hanno condiviso con lei quella sgradevole esperienza.

    http://www.corriere.it/esteri/09_febbraio_27/alessandra_farkas_ingrid…;

     
  • Promethéus 7:18 pm on October 31, 2008 Permalink | Replica
    Tags: disinformazione, massoneria, P2   

    Venerabile Italia 

    Da Lunedì il nostro venerabile paese potrà vantare il ritorno del Venerabile Maestro, che sarà ospite di una venerabile trasmissione televisiva che ricostruirà la venerabile storia d’Italia dalla Guerra civile spagnola fino agli anni ‘80 e che potrà usufruire delle testimonianze di venerabili intellettuali, maestri di spirito critico ed obiettività , come Giulio Andreotti, Marcello Veneziani e Marcello Dell’Utri.

    Dopo avervi comunicato l’ ultimo capitolo della progressiva regressione culturale del nostro paese, che non si fa imbarazzo a dar voce a certi personaggi, vi confesso che penso sempre più spesso ad Epicuro, quando diceva che la politica è solo fonte di affanni e delusioni, ed è meglio prenderne le distanze, vivendo nascosti dal mondo.

    La tentazione di non interessarsi diventa per me sempre più forte, arrivando a sviluppare il sospetto che la pace della quale beneficiamo da oltre 50 anni ci obbliga a sopportare una fossilizzazione del pensiero e della morale, che rende pura utopia ogni minimo desiderio di svolta, a meno che non si metta mano alle armi.

    Spero che io ed Epicuro abbiamo preso un abbaglio.

     
    • WebmasterMascherato 7:52 pm on Ottobre 31, 2008 Permalink | Replica

      e’ l’unica cosa con cui non concordo con Epicuro

      su Gelli non ho parole… è un ulteriore segno dell’inizio della fine: anche i topi di fogna riemergono talvolta, figurarsi il Venerabile…

  • Promethéus 6:11 pm on October 5, 2008 Permalink | Replica
    Tags: disinformazione, opus dei, ,   

    Opus Riottae 

    Sono sdegnato. Non c’è altra maniera per descrivere il mio stato d’animo dopo il penoso spettacolo che ho dovuto sorbirmi oggi, subito dopo pranzo.

    Al solito, vedevo il TG1, e come ogni domenica, il direttore del telegiornale, nonché campione di obiettività ed onestà intellettuale, Gianni Riotta, ci deliziava con la sua rubrica letteraria “Benjamin“, già avevo provato fastidio in passato per questa rubrica, sospettando che era l’ennesimo trucco per far passare la disinformazione attraverso l’innocente volto della cultura, oggi ho avuto la conferma che il mio sospetto era più che fondato.

    Il giornalista ha avuto l’onore di presentare il libro di un membro dell’Opus Dei, il quale raccontava la sua meravigliosa esperienza all’interno di tale associazione; l’autore, presente in studio, ha anche citato il fondatore dell’organizzazione, Josemaría Escrivá de Balaguer, quando affermava che gli italiani erano troppo discreti circa il loro rapporto con Dio.

    Ovviamente Riotta ha evitato qualsiasi domanda scomoda ed ha fatto credere ai spettatori di trovarci di fronte ad un membro di un’associazione filantropica, vittima di ingiuste critiche.

    Un capolavoro di menzogne, non c’è che dire.

    Questo è il ritratto che la nostra informazione ufficiale da oggi riguardo un’associazione fondata da un personaggio che si dichiarava fascista, e che fu un fervente sostenitore di tutte le dittature di destra del secolo scorso, perfino quella nazista, infatti, secondo la testimonianza dell’ex membro dell’Opus Dei Wladimir Felzmann, Escriva riconosceva che Hitler aveva salvato la Spagna dal comunismo, grazie al suo appoggio nei confronti di Franco nella guerra civile, e vedeva nella persecuzione degli ebrei e degli slavi un ottimo strumento per bloccare la minaccia comunista.

    Tale personaggio ha creato una vera e propria setta, al livello di Scientology e dei Testimoni di Geova, fondamentalista e reazionaria, sprezzante verso i non cristiani, intollerante nei confronti delle donne, nemica della libertà di espressione, e con una forte influenza nei mezzi di informazione, che ha permesso di mettere nel dimenticatoio le numerose testimonianze di ex membri dell’organizzazione, che raccontavano le torture psicologiche e fisiche che hanno dovuto subire nel corso della loro appartenenza nella setta, nonché la presenza costante ed oppressiva dei superiori.

    Secondo le testimonianze di un’altra ex membra dell’Opus Dei, Carmen Tapia, i membri erano costretti a fare un resoconto settimanale dettagliato ai propri capi spirituali, rivelando ogni minimo aspetto,compresi i più intimi, della loro vita privata, rendendoli così facilmente manipolabili.

    La vita dei membri è fortemente condizionata dall’associazione in ogni dettaglio, perfino nelle letture e nei film da vedere, nei confronti dei quali vi è un vero e proprio “indice” delle opere proibite.

    Ricordiamo inoltre che l’Opus Dei permette ai propri membri di compiere gesti autolesionistici attraverso l’uso regolare del cilicio e della frusta(o per i più “deboli di spirito” docce fredde e dormite nel pavimento), un metodo volto a renderli perennemente sottomessi e psicologicamente deboli.

    Ma questo a Riotta non interessa .Per lui sono solo polemiche faziose e populiste, volte a generare un clima teso e non costruttivo, l’importante è che non ne siano danneggiati i poteri forti e non la gente comune, nei confronti della quale il giornalismo dovrebbe essere il servitore, volto alla ricerca della realtà.

     
    • WebmasterMascherato 7:39 pm on Ottobre 5, 2008 Permalink | Replica

      Peccato

      perché Riotta non era male, il suo TG era anni luce diverso da quello di Mimun…

      purtroppo “Benjamin” e altre cose (come alcune interviste “in ginocchio” a vari personaggi) me lo hanno fatto precipitare dalla mia considerazione.

      Questa è solo un’ulteriore conferma.

    • rox 4:23 pm on Ottobre 6, 2008 Permalink | Replica

      Bel post Sam. Scrivi molto bene e noto anche un bel senso della critica. Complimenti.
      Personalmente Riotta non mi è mai piaciuto. Sulla sua trasmissione lecca-opus-dei stendiamo un pietosissimo velo.

    • Chiara Lanza Fox 2:09 pm on Ottobre 12, 2008 Permalink | Replica

      sono abbastanza disinformata sull’argomento opus dei..ho saputo dell’esistenza con il codice da Vinci, poi ho cercato delle informazioni, ma è difficile trovare delle informazioni chiare, ma ho sempre trovato due versioni diverse. Ci sono notizie che presentano l’opus dei come una normale associazione che non ha mai fatto niente di male, altri che li presentano come delle sette. Ho conosciuto un ragazzo che fa parte dell’opus dei e mi ha raccontato la sua esperienza. Mi ha detto che ne ha cominciato a far parte quando si è iscritto alla facoltà di Giurisprudenza. Mi ha descritto l’opus dei, come una normale associazione dove si fa beneficienza e dove si diffonde la parola di Cristo. Fin qui tutto ok, però nelle sue parole sentivo qualcosa di strano, qualcosa che non mi convinceva… Poi in generale questo ragazzo è molto strano. Per esempio ho notato che il sabato sera torna sempre alla stessa ora a casa, non beve, non ha alcun vizio, non ha una fidanzata (dopo ho scoperto che addirittura l’associazione vietava di intrattenere rapporti con ragazze fino a una certa età) Ho cominciato a capire e avvalorare la tesi che l’opus dei sia una setta. Cmq grazie per le informazioni che hai scritto, sono molto chiare ;)

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