Archivio

Posts Tagged ‘Colonel Xs’

Sulla sperimentazione

maggio 9, 2013 3 commenti

 

attachment

Dichiaro morta la SPERIMENTAZIONE CHE NON SPERIMENTA!”, altro che non voler imparare gli strumenti nascondendosi dietro farlocche pretese dis-imparatorie! Signori, la MUSICA è una parola elevata; quella che intendete voi è la musicoterapia per infanti ritardati che battono i campanellini”.

di COLONEL XS

Con questa spietata e perentoria affermazione, pubblicata alcuni giorni or sono sulla mia pagina FB, volevo porre l’accento sulla faciloneria con cui tanti (sempre più, ahimè) si elevano al rango di musicisti elettronico-sperimentali. Da tempo assistiamo al sempre più ingombrante uso del computer, che sostituisce lo studio di registrazione (costoso e già per questo fonte di una prima scrematura), e al proliferare etichette casalinghe, nel migliore dei casi, quando non addirittura inesistenti o puramente virtuali.

Come può un consumatore differenziare ed orientare i propri ascolti tra una ragionevole offerta via web e la deviazione/distrazione data da una ciurma di “amiconi/perditempo/provocatori”, se non dopo una ragionevole perdita di tempo, per l’appunto?
Spesso purtroppo si uniscono anche musicisti affermati e/o storicizzati, che, fermi nella loro autoreferenzialità non sanno più discernere tra la mera qualità di un suono e la compiutezza di una “composizione”, sia essa canzonettara o puro ambiente sonoro; così come tante
labelunderground “ufficiali” che non possono più far altro che sparare nel mucchio e cercare di imbroccarla giusta, sempre che non limitino anch’esse la scelta su parametri “amicali”.

E qui casca l’asino: basta forse la qualità sonora sempre più facile da raggiungere – o, meglio, imitare – (ah, la “cameretta-generation”…)? Serve a qualcosa infestare il web con un’inondazione di gigabyte di cazzate, tra cui è sempre più difficile districarsi?

Nossignori! Non giova a nessuno: né a chi la musica la fa, né a chi ne è un semplice fruitore. L’unico risultato sulla distanza è la disaffezione per la ricerca (in tutte le sue accezioni). Cerchiamo il nuovo nel vecchio, proprio perché il “nuovo” ha cessato la sua spinta verso le “nuove frontiere”, verso un “oltre” che è (era) sempre un po’ più in la, continuando ad attorcigliarsi e contorcersi (al pari di una serpe cui è stata mozzata la testa – si, la testa, notoriamente sede dell’intelligenza e dell’ingegno), perdendosi nel mare dell’ovvietà.
Questo mentre da più parti si corre ad elevare a “nuova” (che palle!) Bibbia il saggio “Retromania” di Simon Reynolds, spesso portato ad emblema proprio da coloro che, come già dall’enunciato, “rinunciano ad imparare l’uso e la pratica di uno strumento” nascondendosi dietro banali citazioni di Tzara o Picasso (roba vecchia di un secolo o giù di lì, dunque), annunciando l’importanza (o piuttosto l’impostura?) del dis-imparare.
Bene. Il dado è tratto, come diceva qualcuno, e il mio punto di vista mi sembra chiaro.
Si apra il dibattito!

Il vostro amato (od odiato che sia)

 colonel XS

Categorie: Musica Tag:

Out intervista… Colonel Xs

Dissonanze eletroniche e analogia, noise e psichedelia, un approccio testardamente sperimentale e misantropo. Ecco a voi Colonel Xs.

I hate humans! – Intervista a Colonel Xs
di Francesco Misiti

Out. Chi è Colonel XS, hai trenta secondi a partire da adesso.
Colonel XS. Bah, colonel XS è sicuramente un terrorista sonoro, il crooner dell’astio. Ma anche un performer, un musicista, un produttore…

O. Musica elettronica, ma niente sinfonismo: rumore e distorsioni. L’amore per l’analogico e l’elettrico sono una scelta consapevole di un percorso o un approdo casuale?
CSX. No, tutt’altro che casuale… al massimo un retaggio del passato come musicista all’interno di band. Semmai l’esser diventato un soggetto unico, ed agire senza l’ausilio di una band (anche se spesso ci sono ospiti nei miei live come [Kaiser(schnitt)Amboss/Laszlo]), questo si che è stato un approdo pressoché casuale.

O. Molto originali i tuoi live su Youtube, in ambianti piccoli e raccolti come l’asettica pace del water closet. Misantropia o scelta estetica?
CSX.Misantropia prima di tutto. Sommata a sociopatia.

O.Noise elettronico e venature psichedeliche: sei più influenzato dalle musiche colte alla John Cage o dall’istrionismo di Aphex Twin?
CSX. Posso chiedere un cambio? Se a Cage sostituisci il nome di Luciano Berio o Karlheinz Stockhausen direi che ci siamo. Cage (per quanto mi riguarda) ha prodotto ottima teoria e pessima musica.

O. Perché la maschera da luchador? Seguivi il catch o sei fan di Rey Mysterio?
CSX. Perché la maschera da luchador? La maschera è arrivata col tempo, dapprima con mera funzione estetica, poi mi sono accorto di quanto in realtà fosse funzionale ad innalzare una barriera divisoria tra l’uomo e l’artista. In ogni caso attiene più alla sfera sessuale che non alla scena dei Luchadores.

O. Libro sul comodino e cd nello stereo.
CSX. Cito a caso dalla “pila” sul comodino: “Junkie Love”di Phil Shoenfelt; “Il Decamerone di Boccaccio” nella traduzione/italianizzazione di Aldo Busi; “Dietro ogni scemo c’è un villaggio” di G. Bucalo, un piccolo saggio sulla psichiatria e varie biografie (da Nikki Sudden a Gengis Khan). Poi: Sonic Violence “Casket Case” o Sex Pistols “Never Mind the Bollocks…”, ma in vinile. Entrambi fino alla fine dei giorni. Dovrebbero esser materia scolastica.

Dal suo portfolio
“Tra post-rumorismo e retro-avanguardismo. Vero e crudo rock’n’roll, suonato al computer, in cui i campionamenti si scontrano con l’adrenalina mentre il colonnello grida il suo astio. Ha collaborato (e/o collabora) con: black-sun-productions, [Kaiser(schnitt)Amboss/Laszlo], claudio lugo, joxfield projex, ankh sothis, 3lcf, p.g. conti, mariae nascenti, johnny grieco, i coprofili & altri.

MYSPACE: www.myspace.com/colonelxs

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 35 follower