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Adotta un patriota: Camillo si alza presto

aprile 5, 2011 7 commenti

Ma perché se cerco su Google "Cavour" mi esce fuori Anna Galiena?

psycostoria di quel poco che ho capito del Risorgimento e amenità varie

Raccontano che Cavour dicesse che era proprio bello svegliarsi la mattina presto. Sì, proprio quel Camillo Benso, quello con la barbetta che di unificare l’Italia aveva ben poca voglia, sissì, ma non divaghiamo….
Cioè, nelle valli nebbiose sotto le Alpi, Cavour preceduto dalla sua barbetta, inforcati gli occhialetti, si alzava e apriva la finestra, respirando a pieni polmoni l’odoroso strame delle vacche alpine (ossegnùr, direbbe Rox), guardava il sole che sorgeva e, incurante del freddo, qualcosa doveva fare a ‘sto punto: presumo non facesse le parole crociate e non guardasse le repliche mattutine di “Tempesta d’amore”.

ma fatti 'na risata, ahò...

Forse intingeva la penna nel calamaro (ops, la sua figura in sogno mi urla: “Calamaio, ‘gnurànt!!!”) e scriveva a Napoleone III di mandargli due chili di formaggio della Provenza, che a Mazzini piaceva tanto, che a odorarlo (il formaggio, non Mazzini) pure Garibaldi diventava monarchico.

sopracciglioni aerodinamici

Ah, mo’ che ricordo, pure che il presidente Carlo Azeglio Ciampi amava svegliarsi la mattina presto, ma credo perché gli prende tempo pettinarsi le sopracciglia (scherzo Presidè! tvb :*).

Alla fine, da baldo quindicenne, colpito da esempi di persone così meravigliose, cominciai a mettere la sveglia alle cinque di mattina, con l’unico risultato di procurarmi occhiaie degne di un panda cinese e senza che nessuno apprezzasse l’eroica impresa.

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