Effetti collaterali del lavoro sui monti: due.
Primo: la chiavetta internet pare un cavallo imbizzarrito, umts a cucù, lentezza che pare un funerale uzbeko. Solo la sera il tutto pare andare un po’ meglio e la Rete pare quasi normale.
Secondo: in tv oltre a mediaset e rai qui trasmettono solo l’emittente dei vescovi, una sorta di radiomaria catodica, e un’insulsa emittente locale, di una inutilità che fa spavento.

buonasera, signorina
La tivvù è così sparita dalle mie giornate. Ai tempi di Telekabul scavavo nell’emittenza generalista e trovavo un sacco di cose interessanti, ora è il vuoto a ogni gradino. Avere una minore libertà di scelta, inoltre, mi ha costretto a constatare che le sei reti disponibili sono praticamente uguali: stessi palinsesti, linguaggi, facce plastificate da troppo botox.
Oddio… in effetti un’oretta di Rainews24 alle sei e mezzo di mattina ancora riesco a intercettarla, ma dicono che sparirà dal segnale di Rai3, una censura pesante visto che si tratta dell’unico telegiornale fatto di notizie da giornalisti competenti e non un clone di Studio Aperto, come ormai sono ridotti gli altri tg rai (di mediaset taccio per carità di patria).
E poi mi accorgo di una cosa. Chiuso lo schermo, il Nano sparisce, non c’è più. Il mondo gira, il cosmo mi mostra le sue stelle dalla terrazza e lui non c’è…
Ci sono i miei libri, i fumetti che scarico da mangatraders.com, Neil Young che canta con voce acuta e nasale nelle nuove casse usb. Ma lui no, non c’è.
L’universo pare avere un filo logico, la follia del mondo quasi sopportabile, senza la sua boria, la sua sporcizia profonda, il suo trafficare con i peggiori della terra.
Vederlo sui giornali non mi impressiona molto, perde la sua carica eversiva di affabulatore del male assoluto, ma resta una icona piccina piccina di cui vedi ogni singola ruga sulla pagina stampata. Sarà per questo che lui odia i giornali.
Chiudi la tv e il Nano non c’è più. Facile, almeno credo…
Hanno sparlato di noi