Recensione: Doriana Legge – “La Lista Di Cose Belle” (2012)
di Claudia Amantini
“Doriana Legge è cantante, chitarrista, compositrice. Doriana Legge ha i capelli rossi finti naturali, occhi scuri. Doriana Legge non sa ballare.”, così si auto-presenta nelle sue note biografiche.
Personaggio interessante, già voce e chitarra dei Queer Dolls, ora alle prese col suo progetto solista, l’ Ep “La lista di cose belle”. Forma-canzone che forse ha qualche debito con Carmen Consoli, quel cantato a tratti parlato che ricorda, vagamente e per vie traverse, anche Massimo Volume. Il tutto condito da un tappeto musicale che spazia dall’elettronica al rock.
La lista di cose belle, registrato nel febbraio 2012 con debutto ad aprile, poggia su cinque canzoni, tutte in italiano, tutte farcite di sentimenti. Un viaggio carico di emozioni che parte, senza fare resistenza, con “Palinsesti”, elettronica da sottofondo e chitarra che incalza; si prosegue con “Scambisti alla deriva”, ammaliante; si arriva a Frank, forse quella più rock e profonda; le ultime due, Per un nuovo ecosistema e La memorabile resa (dei conti), aumentano le similitudini con Carmen Consoli, vuoi per le linee melodiche della voce, vuoi per la costruzione dei testi.
Un debutto sincero, turbato, coerente.
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Un bel disco, l’ho ascoltato varie volte…