Recensione: The Sinatra’s (album omonimo)
Gilet, bretelle e aria di chi ti sfida a ignorarli. Si presentano sfrontati e tellurici i The Sinatra’s, mani in tasca e nessuna voglia di fare shoegazing, tutt’altro… The rock’n'roll fury al servizio di una ritmica potente e precisa che molto deve ai primi Soundgarden, virati però ad un hardcore più pulsante e vivo.
Postmoderni, look da ghenga di Chicago, senza troppa voglia di categorie, cominciano molto prog (O_o prog? anime del purgatorio…) col piano di “Brighter than the sun” per poi aprirsi a tracce in cui si segnala l’energia e l’impatto del vocalist (particolarmente articolata e graffiante “Take me under”, ma anche l’eclettismo grunge di “The sound of Vipera” si fa particolarmente apprezzare).
C’è spazio per una ballad acustica e solo strumentale, “Healing Souls”, che segna lo spartiacque con l’ultima parte dell’album, forse la più intensa, con l’hardcore di “Legacy” e “Monolith” che farà deliziare i vostri vicini se avete buoni sub-woofer e voglia di giocare con l’equalizzatore… e poi “Hands full of stars” che ci lascia col un ineludibile senso di pop anni 70 (quello ripreso dagli Smashing Pumpinks all’inizio del capolavoro “Mellon Collie and the Infinite Sadness”).
Passato il monolito e riempitici delle stelle di Odissea 2001, il disco dei Sinatra’s ci lascia come il finale de “Il sergente nella Neve” di Rigoni Stern, reduci da battaglie e dure emozioni, con il bisogno di essere cullati dal sogno.
I Sinatra’s faranno parecchie date
le prossime sono
24.03 Bloom – Mezzago31.03 – Vicenza
06.04 Lio Bar - Brescia
24.04 Amigdala - Trezzo sull’Adda)
Segnatevele, molto pogo e poi sostenete la loro musica con un gesto concreto. Per ora date un’occhiata al Soundcloud (http://www.soundcloud.com/thesinatras) e al clip del loro singolo “The New Level”.
Desideri ordinare Outbook, la nostra fanzine Out o lo speciale OutDeluxe? invia un email a laposta.out(chiocciola)
gmail(punto)com ^^
Hanno sparlato di noi