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La sindrome di Elvis (3): Bidibodibù

produci consuma crepa

Psycostoria dell’Italiano medio, ormai fornito di televisore e capacità d’acquisto

Per stavolta esuliamo un attimo dal cibo.

“Siam tutti figli del Carosello/ abbiamo un missile nel cervello!”; cito a memoria, ma mi pare che i cinesini del film “Vip mio fratello superuomo” recitassero proprio così.
In questo delirante cartone di Bruno Bozzetto gli uomini, plasmati dalla pubblicità Rai del Carosello, si trasformano in automi che vivono feticisticamente la merce come unica possibilità di vita felice.

promessa di vita ariana

Il Carosello ha fottuto il cervello a tutti, coi suoi Topo Giglio, Calimero con l’Olandesina: intrattenere per vendere, puntando sul Fanciullino interiore che si inteneriva senza se e senza ma quando sentivamo Bidibodibù, Bidibodibì.

MiniVip, dove sei? Non ti replicano più su Telemontecarlo.

I missili nel cervello non passano, non sono biodegradabili: il carico simbolico della merce è ormai inscritto in me  come indelebile condanna, che mi porta a vedere chi produce il qualcosa, senza stare troppo a vedere quello stesso qualcosa. E se per caso decido di non aderire al modello, di rifiutare il prodotto il cui simbolo è stampato su mille giornali e video, tutto ciò accade perché so bene quale sia la promessa di felicità a cui sfuggo, conosco il codice che scelgo di infrangere con ostinazione. Non comprare o comprare qualcos’altro significa comunque votare la propria anima a un nuovo padrone.
Se rifletto un po’ mi pare, anche se è passato tanto tempo da quando mi innamoravo di tutto, di  provare ancora sincera gratitudine per una crema dei miracoli che mi libera dagli eritemi, e sarà più facile che io dimentichi il volto di tante persone che dicono o credono di dirmi qualcosa; e accade anche con quel software così brillante, con lo smacchiatore magico che fa profumare questa tastiera come un sapone di Marsiglia.

Siamo nel gorgo, già nell’abisso, neanche sull’orlo di esso, e Calimero ci guarda con occhi dolci, pregustando il sapore delle nostre carni.

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  1. docrieux
    febbraio 7, 2011 alle 12:36 am | #1

    una verità agghiacciante!

  2. WebmasterMascherato
    febbraio 7, 2011 alle 11:36 am | #2

    Peppe, purtroppo, come dicono in sicilia, la ragione è dei fessi. :/

  3. clà
    febbraio 7, 2011 alle 7:36 pm | #3

    uhm… dalle mie parti si dice che i matti hanno sempre ragione!

  4. WebmasterMascherato
    febbraio 7, 2011 alle 8:32 pm | #4

    Ma i matti hanno ragione perché qualcosa li illumina, un qualcosa che a noi manca: i fessi, fra i quali mi inscrivo, hanno ragione perché gli manca qualcosa…

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