Suburra
“Nicò, tu sei lo schiavo mio…“
No, non è un film sadomaso con una dominatrix vestita di latex, con il dominato ciccione col pizzetto che urla :”ancora, ancora mia padrona!” fra un colpo di frusta e l’altro, col sorrisetto beato del servo.
Caxxo!!!!!!!!!!!!!!!!! Glielo stanno dicendo a un Senatore della Repubblica!!! santiddìo, a un senatore. Glielo dice un tizio in odore di ultradestra con legami “gelatinosi” a cui il buon tizio, eletto in Calabria nelle fila del Partito Del (Malaf)fare. La ‘ndrangheta che introduce un suo uomo come un retrovirus, e ora tutti si dicono scandalizzati, come se non sapessero, come se non avessero mai subodorato di avere fra le proprie file gente impresentabile.
Mesi fa nessuno si sarebbe stracciato le vesti, visto che il Senato già l’anno scorso non aveva dato l’autorizzazione a procedere contro il Di Girolamo per i suoi legami poco chiari. Ora addirittura Schifani ne chiede la testa, segno forse che è stato superato un legame di liquami e indecenze mai oltrepassato anche nel PDL, dove non basta Minzolini a nascondere un senatore della Repubblica “schiavo” della ‘ndrangheta così come ha nascosto il fatto che dopo un anno L’Aquila è ancora un cumulo di macerie.
Mi aspettavo le scuse più assurde da parte del senatoricchio: mi aspettavo chessò un “schiavo tuo significa ‘ciao’ come nel volgare veneziano, era solo un saluto”, ma il baldo avvocato ha provato a svicolare dicendo di non aver mai incontrato mafiosi, salvo essere incastrato da fotografie in cui gli cingono pure le spalle.
“Nicola di Girolamo: schiavo“. Questo potranno scrivergli come epitaffio. Alla faccia di chi dice che le mafie portano lavoro e benessere. A qualcuno sì, magari, ma anche un collare che ti stringe alla gola e ti ruba per sempre l’anima.
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Ah-ah-ah… bellissima vignetta e ottimo post.
Grazie mille per il commento e Moige BUUU!!!
CIAO!!!
Grazie maestro!