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Tanto pe’ magnà – Le nacatole calabresi

frittura in pentola alta con olio già bollente

frittura in pentola alta con olio già bollente

Ricetta della signora Gilda di Melicucco (RC)

Ingredienti

1 kg di farina
4 uova a temperatura ambiente
350 g di zucchero
1 bicchierino di anice
1 cucchiaio di strutto a temperatura ambiente
buccia di limone grattugiata

Per l’impasto

Grattugiare in una ciotola il limone; mettere poi strutto, uova e zucchero. Sbattere e amalgamare il tutto, aggiungere l’anice; versare poi lentamente la farina girando l’impasto con un cucchiaio e poi impastando con le mani. Alla fine otterrete una pasta morbida e asciutta.

Che forma dare alle nacatole

La forma tradizionale è intrecciata a forma di culla (naca in calabrese, da cui, probabilmente, deriverebbe il nome di questo dolce). In altre zone si privilegia la forma a mo’ di ciambella o di treccia: provate, il gusto non cambia, ma il modo di sgranocchiare il dolcetto sì.
Staccare un pezzo di impasto e filarlo come fossero dei maccheroni. Prendere un cilindro e avvolgere la pasta filata come nel video (il cilindro qui usato è di bambù, a cui la pasta, se ben asciutta, non aderisce).

Cottura

Friggere in abbondante olio di arachidi bollente fino a che la nacatola non raggiunge una delicata doratura, evitando di farla impregnare  d’olio. Estrarre la nacatola e farla riposare su carta assorbente.

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  1. Chiara Lanza Fox
    luglio 3, 2009 alle 3:33 pm | #1

    buooooooone gnam gnam

  2. WebmasterMascherato
    luglio 3, 2009 alle 3:35 pm | #2

    io me le mangio pure crude… di un buono pazzesco

  3. Chiara Lanza Fox
    luglio 3, 2009 alle 3:41 pm | #3

    ma cmq è simile alla ricetta della pignolata..

  4. Rox
    luglio 3, 2009 alle 3:47 pm | #4

    M’hai fatto venire voglia chimmunommu!

  5. WebmasterMascherato
    luglio 3, 2009 alle 4:08 pm | #5

    se passo da roma ti porto un vassoio

    mo me le vado a magnà io…

  6. Rox
    luglio 3, 2009 alle 4:14 pm | #6

    seeeeeeeeee…allora cor cavolo che magno…

  7. luglio 5, 2009 alle 10:10 am | #7

    Alla faccia della dieta!

  8. WebmasterMascherato
    luglio 5, 2009 alle 5:56 pm | #8

    @ fox: in effetti la pasta è la stessa, almeno dalle mie parti… al mio paese si prende la sessa pasta, la si taglia a cubetti , la si frigge e si infonde di sopra miele ( ed ecco la pignolata…

    @ Cube: ehhh già, il colesterolo poi ti dà del tu…

  9. chiaralanzafox
    luglio 6, 2009 alle 2:00 pm | #9

    sisi come si fa anche qui..io intendevo la pignolata classica, poi quella messinese non ho idea di come si faccia, non l’ho mai fatta!!!

  10. Anonimo
    giugno 9, 2010 alle 7:46 pm | #10

    bonasira signora nu salutu di melicuccu

  11. massimo
    settembre 2, 2010 alle 8:32 am | #11

    complimenti alla signora gilda di melicucco;peccato,però che non à possibile vedero la preparazione per intero.grazie

  12. WebmasterMascherato
    settembre 2, 2010 alle 9:10 am | #12

    Appena posso farò dei video migliori per seguire passo passo la preparazione di questo dolce davvero ottimo, promesso.

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