Pane e panelle
Venerdi scorso esco da scuola alle tre con una fame che mi sarei mangiata un bue intero. Proprio nella via accanto, nel cuore di trastevere, hanno aperto una pasticceria siciliana che ultimamente sforna anche cose salate.
Passo dinanzi la vetrina e leggo “ Panelle espresse”. Ora voi dovete sapere che prima di venerdi io non avevo mai assaggiato in vita mia una panella, né tantomeno sapevo di che forma fosse. Ne ho sentito parlare spesso dai miei amici siciliani e poiché io adoro tutto ciò che è fatto con i ceci ( potrei mangiare Hoummus fino a scoppiarne) ,imbocco nel negozio e chiedo “UNA panella” . Dopo cinque minuti abbondanti la panella non era ancora arrivata e la fame bombardava di impulsi le mie papille gustative . Queste ultime, in stretto contatto con il cervello, davano adito alle fantasie più sfrenate circa la forma e la consistenza di questa prelibatezza a me sconosciuta.
Già me la vedevo ,tonda a mò di focaccia,fumante e profumata, abbondante quanto basta a saziare il mio appetito. Poi finalmente la ragazza che serviva al bancone mi dice che è pronta e mi porge un piccolo fazzolettino di carta con dentro un quadratino 5×5 di una minuscola frittatina di ceci. Mbè, la delusione è stata tanta e tale che ho inghiottito in un sol boccone la micro panella e con inconfutabile aplomb inglese mi sono tuffata , assai meglio di Klaus Dibiasi, su due statuari cannoli alla siciliana.
Ho scoperto solo dopo che le panelle vanno mangiate con il pane e che se te le friggi a casa tua sono molto, ma molto più buone.

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huhauha certo se l’hai mangiata senza pane

hahha cmq se fatte bene sono buonixime
rido ancora, e sai perchè? perchè anche a me capitano spesso queste cose aiai…
baci “siciliani”
la panella, come molti cibi, va mangiata con il suo giusto accompagnamento: pensa alla mozzarella, che in sé non è che dica molto, ma in una caprese con pomodoro e basilico fresco si esalta
premesso che io me le pappo anche lisce, senza nulla attorno, il suo must deve essere il panino di sesamo e un contorno di “cazzilli”, crocchettine di patate
un consiglio: se vai a Palermo, vai all’antica Focacceria alla chiesa di S. Francesco, un posto davvero speciale, celebrato anche dai Modena City Ramblers in una canzone, e buon appetito ^^
@ Sil : mi sa che sei una pasticciona come me!!! Mi sei troppo simpatica!
@ WM : grazie del consiglio! A breve scenderò a Palermo e non mancherò di fare un salto alla Focacceria…yummmmm!!!
@ siciliani d’Italia: mi date dritte e consigli sui luoghi da visitare a Palermo e sulle prelibatezze da assaggiare? Grazie!!!
intanto puoi anche farle da te le panelle perchè sono semplicissime da fare! Se vuoi posso darti la ricetta..compri la farina di ceci e la metti (quanta ne vuoi in una pentola) e ci aggiungi acqua fino a quando non ottieni un composto liquido (non ci sono dosi precise, in caso vuoi fare la perfettina nella confezione della farina di ceci spesso danno delle dosi) accendi il fuoco e giri il tutto x 40 minuti circa. Appena pronto metti il composto in una teglia (di solito io uso una teglia stretta e lunga, alta almeno 10 cm) e la poni in frigo. La lasci qualche oretta (o anche uno due giorni) e poi tagli il composto a fettine sottili e le friggi. Non so se sono stata molto chiara, però ti assicuro che è più semplice farle che spiegare come si fanno!!
ah e poi un’altra cosa…mica si mangia una panella!!! per fortuna che hai fatto questa figuraccia a Roma, perchè se a Palermo avresti chiesto “una panella” ti avrebbero guardato non solo male, ma ti avrebbero riso in faccia come minimo!!!!
Per quanto riguarda le prelibatezze da assaggiare innanzitutto c’è la setteveli (una torta formata da 7 stradi di cioccolato) che è squisitissima e i posti più buoni di Palermo di dove la fanno sono da Massaro, da Oscar e in via Principe di Belmonte una pasticceria che non ricordo il nome!!! Ti consiglio di non assaggiare mai gli arancini, perchè fanno troppo schifo rispetto a quelli messinesi, e poi se vuoi mangiare qualcosa di tipico c’è:
- pane ca meusa (pane con la milza) che non ho mai avuto il coraggio di assaggiare ma molti dicono sia buonissimo
- le stigghiole (credo che tradotte in italiano sia budella di maiale e non solo..)
- frutta martorana (che è buonissima ma non ti so consigliare un posto di dove la fanno buona, perchè io non la compro mai in quanto la faccio io. Può essere che non ti piaccia perchè in molti posti confondono la pasta di mandorle con pasta di zucchero e il risultato è davvero deludente)
- una marea di dolci buonissimi
Spero di essere stata molto esauriente!!!
m’è venuta fame ora…mmmhhh cibo
Grazie Chiara! Domani vado a comprare la farina di ceci e mi cimento nell’impresa. Non credo che assaggerò nè pane ca meusa nè le stigghiole…non ce la farei mai!!! La frutta martorana che ho avuto modo di assaggiare non mi ha ealtata molto, però ricordo dei biscotti fatti con la farina di mandorle, molto friabili, ricoperti di zucchero a velo: una squisitezza che non rieco a trovare più da nessuna parte e della quale non ricordo più nemmeno il nome.
@ Luca: ciao Luca, piacere di conoscerti.L’esperienza mi dice che quelli con il tuo nome sono delle buone forchette, quindi non mi resta che augurarti buon appetito! ^^
se nei posti giusti,a palermo troverai roba da leccarsi i baffi
come primi piatti ti consiglio pasta con i legumi (buonissima, ne vado matta) e pasta alla Norma (con pomodoro, melanzane e ricotta salata). gnam,gnam…
poi…a livello di pane…proverei “u pani cunsatu”. pane casareccio caldo. io lo mangio di solito condito con olio, sale, pomodoro e origano.
stai alla larga da stigghiole, meusa e da tipi di carne che hanno nomi strani… dirigiti più su verdure e ortaggi.
i dolci come ha detto chiara sono buonissimi.
se ti piace il cioccolato, prova appunto la 7veli. è…un qualcosa di incredibile ^^
compra biscottini a quantità, ce ne sono di tutti i tipi.
buoni anche gelati e granite.
credo di non essermi dimenticata niente.
ps: benvenuta in sicilia ;*
Se poi l’olio è abbastanza “stagionato”, secondo l’antica scuola dei panellari palermitani
, la panella diventa una vera squisitezza.
mi sta venendo voglia di mettermi ai fornelli…
Sono l’unico ad evitare con piacere panelle, “meusa” e “stigghiole”?
Molto meglio concentrarsi sui dolci palermitani, quelli si, veramente meritevoli.
Scrivo tutto sulla mia agenda e poi vi farò sapere. Grazieeeee!!!
ps.: per Sam: che sorpresa il tuo avatar! Sei sicuro di stare bene?
è uba bandiera nazional-bolscevica, non comunista.
seeeeeeeee vabbè. ( hihihihihihih stai cedendo lo sento
)
ps: benvenuto tra i bolscevichi allora! :*
trovi la mia risposta nel post su Andreotti.
hai tentato spudoratamente di salvarti in corner, ma il minuto di scarto t’ha fregato! 1-0 palla al centro!
Ciao,
che bello incontrare una palermitana, lo sono anche io…e vado matta per le panelle.
Oltre ai dolci mi manca tanto la “quarume”.
se ti va passa a farmi visita nel mio blog
http://mandorlaepistacchio.wordpress.com/
un blog bellissimo e dolcissimo,
appena imparo come mettere i link, ti inseriamo frai i preferiti :
D
Hei ciaoooo!!!!
carino il tuo blog lo metto fra i preferiti!!! sono di palermo e ti volevo dire solo una cosa: “pani ca meusa” e “stigghole” anche se fanno schifo a sentire cosa sono, sono davvero molto buone, specialmente se ti piace la carne arrostita sulla carbonella!!
Devi metterci molto limone e sale e vedrai che ti leccherai pure il piatto!!!!
Fatte in casa vengono più genuine ma comprate(specialmente se chi le fa è bravo) hanno molto più sapore!!!!
Ciao buongustaia!!!!
grazie miriam
le stigghiole sono fuori di testa, a me piacciono un sacco, ma il pane e panelle penso sia una delle cose più buone che abbia mai mangiato
stay tuned
^^