Certo bisogna farne di strada, da una ginnastica d’obbedienza, fino ad un gesto molto più umano che ti dia il senso della violenza, però bisogna farne altrettanta per diventare così coglioni, da non riuscire più a capire che non ci sono poteri buoni.
Fabrizio De André,Nella mia ora di libertà
Ingrid Betancourt è stata finalmente liberata delle FARC grazie ad un “fortunato” blitz da parte delle forze armate regolari colombiane, che da decenni combattono il gruppo terroristico.
Ovviamente è stato smentito il pagamento di qualsiasi riscatto.
Devo dire che a scrivere questo nome mi viene un grande fastidio, determinato dalla costante esibizione di questa vicenda da parte dei principali organi di informazione, la quale è raddoppiata negli ultimi mesi,durante le trattative svoltesi tra le FARC ed il governo francese e venezuelano, nel tentativo di liberare di tutti gli ostaggi sotto il giogo del gruppo armato, cosicché veniva data per imminente la liberazione della Betancourt .
Purtroppo non riesco ad essere contento per l’avvenuta liberazione, né gioisco della fine delle sofferenze dell’attivista, non sono capace di provare nulla per un evento fagocitato ad uso e consumo degli organi di informazione e dei sistemi di potere.
É molto triste vedere una persona che ha tanto sofferto trasformata in una pedina lucrosa per i perversi interessi del potere, mostrando mancanza di consapevolezza di ciò, a causa della sua lunga prigionia che ha sviluppato solo rabbia nei confronti dei suoi aguzzini, rendendola facilmente manipolabile.
Hanno creato una nuova icona di eroina, povera vittima dell’orrendo “mostro comunista”, che vuole stappare la Colombia dal novero di paesi appartenenti al cosiddetto “Mondo Libero”.
I Mass Media hanno drammatizzato ulteriormente il fatto, strombazzando che era gravemente malata di epatite ed in fin di vita, ma dopo la liberazione possiamo ben vedere che la sua salute, dopo tutto, non era così gravemente compromessa.
Questo è un chiaro esempio di come i Media possono preparare con attenzione e precisione ciò che la gente deve sapere e credere, stabilendo la linea prevalente che si deve sviluppare all’interno dell’opinione pubblica.
Un’altra caratteristica di questo lavoro paziente è la presentazione della liberazione come un “Miracolo”, non potendo che ammettere che solo un intervento extra-umano ha sostenuto la civiltà superiore con la sua mano invisibile, e naturalmente sarebbe vista come una qualcosa di cinico ed aberrante sospettare che il tutto sia solo frutto di machiavellici giochi di potere.
Non dobbiamo dimenticare neanche il fatto che la nuova star della democrazia, benché abbia mostrato tanta forza nell’affrontare il giogo oppressivo subito, si è però dimostrata molto condiscendente nei confronti delle forze dell’altra parte della barricata. I ringraziamenti di rito nei confronti del presidente colombiano Uribe, del presidente francese Sarkosy, nonché l’imminente visita al Papa rappresentano un abile mossa per far comprendere alla gente chi è dalla parte del buono, chi lotta ogni giorno per la nostra libertà, dato che l’eroica Ingrid sta sorridente al loro fianco.
Continuando a pensare con tali ragionamenti a senso unico, limitandoci a pensare alle FARC come il solito orco nemico delle libertà ,non si può comprendere realmente la situazione,anzi tutto dobbiamo porci un importante questione:Perché esistono le FARC?
Perchè gli americani hanno trattato la Colombia, come tutti gli altri paesi del sud america, come una colonia, un appendice del suo impero economico, favorendo la creazione di un sistema sociale fondato su pochi ricchissimi e tanti poverissimi.
Le FARC rappresentano una delle tante reazioni contro tale sistema oppressivo, che alla fine è a sua volta degenerato diventando una crudele macchina da guerra, che per giunta ha incrementato notevolmente il traffico di stupefacenti nel paese per finanziare la propria lotta.
Le FARC sono una vergogna, una forza iniqua accecata da un ingiusta ideologia, che però ha poco da invidiare dai suoi avversari, visto che anche il governo Colombiano non è proprio una cerchia di cherubini, che non sempre ha mostrato un enorme rispetto per i diritti umani, indicato come il centro di potere di una delle tante “Repubbliche delle Banane”.
in questo paese la vera pace non giungerà con la sconfitta delle FARC, ma con la creazione di un sistema che renda questo paese autonomo da qualsiasi potenza esterna, che sia espressione di un autentica sovranità nata dalla volontà collettiva, e non di quella dalle multi-nazionali.
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Posted by Davide on luglio 7, 2008 at 8:01 am
Mi hai anticipato, anche io avrei scritto un post su tale argomento.
Sui modi in cui è stata liberata non sapremo mai la verità (e credo non solo su quelli…).
Far passare il filoyankee Uribe per il salvatore della patria è un miracolo che solo i media potevano realizzare.
Posted by pepito perez on luglio 20, 2008 at 8:38 pm
Fate pena tutti e due. E’ molto facile scrivere “fregnacce” vivendo comodamente in Italia e facendo i sordi alla vera situazione della Colombia. La FARC é una organizzazione terrorista e se tanto vi piace vi invito a venire qua in Colombia e passare un po’ di mesi tra le montagne con i “cari combattenti per la libertá” ….. La societá colombian é una societá democratica e il presidente Uribe di cui voi tanto male parlate é stato eletto e rieletto liberamente dal popolo. Le FARC son narcoterroristi che vivono e ammazzano grazie ai soldi della droga. E chi compra la droga? Gli americani e gli europei. Pensate prima di scrivere stupidaggini!
Posted by sicilianpride on febbraio 27, 2009 at 4:50 pm
Fai pena tu, cieco ed arrogante , non hai nemmeno letto il mio articolo , ignorante, non ho parlato bene delle FARC, e tanto meno le ho definite “cari combattenti per la libertà”.
Non mi fare l’apologia di Uribe, dopo tutti i tagli che ha fatto nei confronti del sistema sanitario e scolastico del tuo paese.
Ti ricordo che alle ultime elezioni colombiane si sono astenuti oltre il 55% degli aventi diritto, non mi sembra che ci sia questa grande fiducia verso Uribe.
Posted by davidet89 on febbraio 28, 2009 at 1:06 pm
Non vale nemmeno la pena rispondere a certi commenti.