Press Play on Tape 10 – Johnfish Sparkle
Un parere “bastardo dentro”: i Johnfish Sparkle spaccano, e di brutto. Rokkerolle chitarroso e rotondamente zeppeliniano che dal centro Italia conquista la Svezia, si fa ascoltare in Mitteleuropa, ma stenta a farsi ascoltare nella terra dei giggidalessio… Vergognamoci, ragazzi: i JS sono da sostenere, quindi partite dalla loro pagina facebook e comprate “FLOW”, il loro ultimo cd.
La Lally e la Clà, dopo una bella chiacchierata aj Jeckyll Club di Cesenatico estorcono una bella intervista ai tre rockers che potrete sentire assieme al suono massiccio delle loro canzoni.
Ed eccovi la decima puntata di Press Play on Tape, le playlist d’autore!
o clicca qui per i dispositivi mobili
Playlist
Banzai Ten
Downhill Blues
Spiral Confusion
The Circle
Pagina Facebook
http://www.facebook.com/pages/Johnfish-Sparkle/78964169621
Videoclip – Dario Margeli “Niente importa tanto”
Electropop is back! Avevamo perso di vista i vocoder, i suoni sintetici e le atmosfere rarefatte che animavano le nostre radio qualche anno fa. Dario Margeli riprova con fare battiatiano a dare dignità a un genere che ha ancora molto da dare, ma che non è di immediata fruizione, richiedendo totale abbandono alla sua artificiale sinteticità. Per noi rockettari che ascoltiamo forse troppa musica “di pancia” ogni tanto vale prendere altri sentieri.
Presentiamo quindi “Niente importa tanto” di Dario Margeli, in bilico fra le nevrosi quotidiane e l’alienazione, fida compagna di ognuno di noi.
Pagina Facebook (in lavorazione): http://www.facebook.com/margelimusic
Playlist 26 – OMA (Out Music Art) 1 by Lally
Musica e Visione, ArtexArte=Arte al quadrato? Cortocircuiti della Lally che ci ipnotizza con una nuova cantilena spaziale coadiuvata in regia dalla nostra Clà (tranquille, ho tagliato tutto quello che non andava…*). Splendida playlist artistica al cubissimo!
O Lallyna, ti vogliamo più spesso ai microfoni di RadioOut
Enjoy ^^
PRESS PLAY (questo funziona tranquilli)
Rufus Wainwright – The one Tou Love + Leo Da Vinci “MONA LISA”
Tom Waits – Poor Edward + Egon Schiele “FREUNDSCHAFT”
Yeah Yeah Yeahs – Art Star + Jean Michel Basquiat “FLORENCE”
*non mi dite che ci avete creduto
ANNUNCIO: problemi coi files di RadioOut
Da qualche tempo abbiamo qualche problema con il server che ospita le nostre trasmissioni per l’ascolto sul blog.
1- In alto a destra potete trovare il player del podcast ospitato su Podomatic (se volete vedere la pagina potete andare direttamente qui). Tuttavia il servizio ha una banda limitata e per ospitare le trasmissioni più recenti abbiamo cancellato le prime puntate di InFraRox e Playlist.
Consiglio: installate iTunes ed abbonarsi al podcast partendo da qui e cliccando su “Visualizza su iTunes”: ogni nuova puntata sarà scaricata automaticamente sul vostro computer.
2- PROBLEMA SUL BLOG. Un archivio storico dei files ci era assicurato da un altro server che purtroppo funziona quando gli pare: i link per ascoltare la trasmissione qui sul blog potrebbero non funzionare.
A breve una soluzione definitiva: le nostre meningi lavorano per voi
Appello del Jeckyll Club
Il Jeckill Club è una realtà che ad Out piace; splendidi concerti, tantissime date, un posto dove far musiica, non quella “solita”, ma quella per cui vale la pena farsi i chilometri per arrivare a Cesenatico.
Il Jeckill ha bisogno di una mano: riceviamo l’appello e pubblichiamo!
APPELLO JEKILL CLUB:
SE C’E’ QUALCUNO CHE VUOLE PROVARCI NOI STIAMO ANCORA CERCANDO UN SOCIO ALLA GESTIONE DEL JEKYLL CLUB CESENATICO ENTRO FINE GENNAIO. IO CREDO MOLTISSIMO IN QUESTO PROGETTO E SO CHE FUNZIONERA’ ALLA GRANDE SE GLI DAREMO IL TEMPO MINIMO DI AVVIAMENTO!! CI STIAMO FACENDO TANTI AMICI E OGNI GIORNO CI FANNO I COMPLIMENTI PER QUELLO CHE ABBIAMO CREATO IN SOLO UN ANNO, SE AVETE LA MIA STESSA PASSIONE E VOLETE PROVARCI QUESTO E’ IL MOMENTO BUONO, ENTRANDO ORA VI SARESTE ANCHE RISPARMIATI IL PRIMO ANNO, QUINDI I SACRIFICI PIU’ GRANDI!! SE VOLETE CHIEDERMI QUALCOSA NON ESITATE, SARO’ FELICISSIMO DI SPIEGARVI TUTTO DI PERSONA!! CI SONO 2 TIPI DI PERSONE, QUELLI CHE COSTEGGIANO LA VITA E QUELLI CHE LA VIVONO, LE BUONE OCCASIONI SONO POCHISSIME, FORSE UNA… MEGLIO TIRARE FUORI LE PALLE E PROVARCI PIUTTOSTO CHE RIMPIANGERE PER SEMPRE DI NON AVER PROVATO A REALIZZARE I PROPRI SOGNI!!!
mattiafreelance@gmail.com
cell- 3312378520
per donare con paypal e carta di credito
Out segnala… Ferrais, “Il centro delle distanze”
Diamo spazio a un artista che ha appena editato il suo ultimo lavoro: Ferrais
Se già si era percepito nella musica e nella personalità artistica di FERRAIS un’attitudine naturale e prorompente di oltrepassare ogni restrizione di definizione di genere musicale, di identità , di territorio e di linguaggio, ciò che accaduto di recente ne è la testimonianza.
L’album appena uscito “IL CENTRO DELLE DISTANZE” oltre ad esser stato ospitato da centinaia di radio Fm e Web italiane, aveva fatto il suo ingresso in America grazie a Mr Ewings che ha scelto il brano “Il Centro delle Distanze” su 17.000 canzoni da tutto il mondo per il passaggio nel suo circuito radio THE RADIO CAFE – IndieMusicChannel, unico brano in italiano a rimanere nella TopTenChart per un mese.
Da quel momento altre radio estere hanno accolto l’album nelle loro frequenze: Spagna, Belgio, Brasile, Canada. Il 2012 riparte dall’estero e sempre dall’America. Dopo aver espresso la sua ammirazione l’artista Regina Swarn autrice, giornalista e scrittrice per Sony Music, BMG, Arista e Ascap decide di dedicare a FERRAIS l’articolo a questo link.
Sito Web
www.reverbnation.com/ferrais
Piacioni Digitali: OUT su SCOOP! e TWITTER
Chi si ricorda il Nonnetto Multimediale? Era un personaggio davvero fantastico interpretato da Francesco Paolanton, una sorta di svitato dal fare vagamente alla Zichichi che ripeteva fino allo sfinimento “Ma tu… capisci Internèt? NO? E allora…“.
Dato che Out un pochino ci capisce di Internèt, con l’accento necessariamente sulla “è” finale, abbiam fatto la radio, il podcast, frizzi e lazzi su Feisbuk con il gruppo colà.
Fare di più faceva un po’ specie, già eravamo troppo piacioni così. E la vergogna digitale si impossessava di noi.
E invece no!
Un colpo di sboronaggine acuta e dei suggerimenti di chi capisce veramente Internèt ci hanno spinto allo spasimo, sbrodolandoci in due direzioni.
1) SCOOP! (http://www.scoop.it/t/out-music-magazine)
Abbiamo aperto una pagina sul portale SCOOP! che ci permetterà di avere visibilità anche persso gli utenti di lingua inglese, di interrelarci (bella parola, ma chi sa di Internèt direbbe “linkarci”) con altri siti in una sorta di bloggone alla Nonnetto Multimediale. E abbiamo creato un magazine ben impaginato, molto gradevole, dove poter connettere i contenuti del blog e tutto il resto che ci piace.
2) TWITTER (https://twitter.com/?lang=it&logged_out=1#!/OutfanzineRadio)
Ebbene sì, appena avremo imparato che cavolo serve far cip cip su questo coso, ci siamo anche noi, per ora per twittare le cose che stano sul magazine di SCOOP, poi chissà… per seguirci cerca lì #Outfanzine+Radio. Abbiamo pure 4 follower… gente coraggiosa
Vabbè, abbiam detto, cala il telo, scende il sipario.
Ma tu, capisci Internèt?
P.s. Non dite niente alla Clà o mi ammazza. Niente fiori, solo opere di bene…
Recensione: Temple of Venus, “Messiah Complex”
Un Concept Electropop – by Claudia Amantini
È un piacere ricevere pacchetti per posta, specialmente se non sei Equitalia, specialmente per il contenuto. È così che mi sono ritrovata tra le mani “Messiah Complex”, ultima fatica dei Temple of Venus.
Digipack bello a vedersi, veste grafica che sembra tutto un programma: al primo impatto l’illustrazione di copertina mi ha fatto pensare a Stefano Ricci, invece il tutto è opera di Luca Nieddu, autore capace di soddisfare l’occhio, occhio che, come sempre, vuole la sua parte. E la veste grafica soddisfa, non solo per la copertina, ma per l’intero vestitino (interni, libretto, etc.).
I Temple of Venus sono una band bolognese attiva dal 1984, matrice new-wave, paragoni che riportano, inevitabilmente, a Joy Division e New Order (e che bei paragoni…). Il nuovo album unisce la new wave all’electro-pop, con ottimi risultati. E se lo dico io, fan dei suoni rock…
“Messiah Complex” è un album autoprodotto e stampato a Londra, dove i ToV hanno fatto un tour promozionale. Un concept album, nove brani in rigoroso inglese, un ritmo sostenuto da tastiere, basso, chitarre, drum machine, programmazioni. Un suono anni ’80 che guarda al moderno. Diverse le atmosfere contenute: malinconia, rabbia, cupezza… si parte decisi con “Across the stars”, si distende il tappeto malinconico/cupo con “Hide & Seek” e “Goodnight”, si alzano i toni con “Sugar Sadman” e “Hey Stranger”; ogni brano sembra avere una propria identità, poi, si sa, ognuno si creerà i propri “preferiti” in un percorso di ascolto personalizzato. I Temple of Venus hanno una formazione essenziale, un duo: Piero Lonardo, tra i fondatori, voce, synth e basso micidiale e Alessandro Montillo, chitarre e drum programming. Un duo capace di creare ottima musica.
Insomma: Out consiglia… i Temple of Venus!
Messia Complex è disponibile per l’acquisto su iTunes Music Store; in rete su cdbaby.com, www.templeofvenus.it e rockit.it; in alcuni negozi selezionati tra cui Disco d’Oro, Discorama e Semm Music Store a Bologna.
PAGINA FB: http://www.facebook.com/templeofvenus?ref=ts
Out segnala… MasCara – Tutti Usciamo di Casa (5a puntata)
Riceviamo e tosto pubblichiamo by MasCara!
Gentile redazione domani sarà l’ulitima puntata della mini serie autoprodotta dai MasCara. In questo periodo fra fine dicembre ed inizio ottobre abbiamo postato queste 5 puntate che raccontano un piccola storia divisa in racconti da un minuto. L’abbiamo costruita per promuovere il nostro primo singolo che si chiama come la serie Tutti Usciamo di Casa il cui album che uscirà a marzo. Domani sarà la conclusione della serie …..ma non della storia
InFraRox 10 – JAPAN!
Un sole rosso sorge nel cielo… Giappone! Scordatevi Mazinga, il sushi e i fumetti pieni di retini. Franz e Rox le provano tutte per far finta di sapere qualcosa del paese del Sol Levante e quasi ci riescono. Su, ragazzi… andrà meglio la prossima, mica ci fregate! Ma le canzoni di questa playlist sono pezzi di sogni che vengono dall’altra parte del globo… li raccogliamo come farfalle e ci sentiamo la decima (congratulations!) trasmissione di Infrarox!
Enjoy^^
PRESS PLAY!
o clicca su questo link per i dispositivi mobili
Playlist
Pato Fu – Made in Japan (1999)
Splendido pop japan-brasileiro, con un pizzico di Italia: Manha Manha!
Salyu – Glide
Colonna sonora dello splendido film “All about Lily Chou Chou” :
Kahimi Karie – Una Giapponese a Roma (1995)
J-Pop o meglio lo Shibuya-kei (un sottogenere di Japanese pop nato nel quartiere di Shibuya a Tokyo negli anni ’90, un mix di pop, jazz, lounge, electropop e bossanova). Marinetti ama gli spaghetti! (grazie a Orrore a 33 giri!)
The Back Horn /閉ざされた世界
Maximum The Hormone – What’s up People
Kuroneko No Tango (Volevo un Gatto Nero, jap version)







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Hanno sparlato di noi