Blog della rivista Out, musica e arte visiva dal 1998 ;)

Metalrece: GRAMAR+WHITENOISE

Gramar

by DOOM

 

GRAMAROskolki Veri (Pieces of faith - 2014)

Gramar sono una band Russa e provengono precisamente dalla regione degli Urali dove sono considerati delle vere e proprie rockstar. Fondata nel 2010 dal chitarrista compositore Ilya Sokolov e dal batterista Ivan Salo. I nostri hanno all’attivo due EP: ‘Existential Quantifier’ del 2013 e l’ultimo nato ‘Oskolki Veri’ (Pieces of faith) del 2014 interamente cantato in russo. Lavoro distribuito dalla dinamica etichetta GlobMetal Promotions. ‘Oskolki Veri’ è l’EP in analisi ed io da buon psicoterapeuta musicologo inizio la seduta, approfitto dell’assenza di mia mamma alzo il volume a palla come diceva il defunto Owen Brown ‘Questa musica va ascoltata a palla, perché renda!’ Il lavoro in questione conta quattro tracce di buon Heavy/Gothic/Rock ben suonato, arrangiato e orchestrato. Anche se le partiture avrebbero bisogno di più atmosfera, di più aperture melodiche, di più assoli, il che non guasterebbe e personalità. Nostri pescano a piene mani nello stile ben calibrato dei Amorphis/Paradise Lost/Katatonia. Anche nel cantato/lamento. La produzione lascia a desiderare troppo grezza e poco raffinata come richiesta dal genere.

Benino l’inizio anche se aspettiamo con trepidazione un lavoro più completo e personale e preferibilmente cantato in inglese.

 

 

whitenoiseWHITENOISE – The Herd (2014)

Dannazione! Il vicino spaccamaroni si sta a lamentare con la dirimpettaia per il volume scassa timpani del mio hi fi. Meglio che metto quale tacca in meno e mi godo i Whitenoise band di metalcore israeliana (anche se la classe dirigenziale israeliana non mi scende giù per la condotta aggressiva verso la popolazione palestinese faccio il bravo e recensisco il lavoro con obiettività) di origine russa fondata nel 2004. Con all’attivo due EP. ‘New Breed’ del 2011 e il nuovissimo ‘The Herd’ uscito agli inizi di agosto per l’etichetta GlobMetal Pomotions. The Herd contiene tre pezzi di energico metalcore con venature punkettare impastata con la crudezza dell’hardcore e condita con inserti rockettari. Voce al vetriolo sporca al punto giusto per il genere e i cori azzeccati nei pezzi. L’influenza dei vari Caliban/Heaven Shall Burn/Chimaria/Unearth/Cataract si sente tutta anche con tutte le sue molteplici varianti resta un genere avviluppato su se stesso. Produzione fedele al genere fredda e granitica che non ammette ragioni. Buona la preparazione e l’esecuzione dei brani però ci vorrebbe più personalità anche se il genere non permette altre soluzioni. Buono l’inizio per un giudizio completo aspetto il lavoro completo.

Gommalacca 07: Flauti

agosto 15, 2014 5 commenti

hqdefaultSuonatori di aulos, recorder, whistle, dritti, traversi e obliqui, trasversali a stili e mode; uno strumento semplice ma mai tramontato, che parte dalle montagne e approda alle corti, fino a salire pure sui palchi del rock’n’roll.

Semplicità ed efficacia, ritmo e melodia. Nistanimera, Giovan Battista Riccio, Llan de Cubel, Milladoiro, Moving Hearts, Chieftains, Jethro Tull, Moorish Mood.

Gommalacca: Flauti!

PER ASCOLTARE CLICCA SU QUESTO LINK

 

Recensione: ESF, Selvaggio (2013)

by DOOM

Ma devo recensi…si ho capito!…tranquilla che lo calo il volume!…no non ascolto…ma ho perso ‘quasi’ l’udito!…va bene ascolto con le cuffie…si…sissignore…agli ordini!

Selvaggio! - FronteCon la coda tra le gambe e con le cuffie a mo di corona mi accingo a recensire il nuovo degli ESF. Quartetto o quintetto (dipende dalle stagioni) spezino, nato nel 2001, dedito ad un aspro punk anarchico che più anarchico non ci sta! Selvaggio è titolo del disco, il terzo in ordine d’arrivo interamente cantato in italiano. Registrato nel 2012 in versione casalingo-intimista-fai da te e pubblicato nel 2013 in coproduzione con una cordata di terribili masnadieri Bloody Sound Fucktory/ Mescaleros Crew/ Fallodischi/ QSDQR/ Que Suerte!/ Plan8 2013. Per non cadere in peccato, do un ascolto alle vecchie produzioni del gruppo. Bè la miscela, la matrice, la mistura e quella un hc/punk duro e puro. Rumoroso e senza regole che deve molto alla scena hc-punk italiana che trova in queste band Kina, Indigesti, Negazione e Fluxus i capisaldi del genere. I nove pezzi che compongono il disco sono vari e mai monotoni con certi innesti rock-blues anni settanta che intrigano parecchio.

I testi virano tutti sul sociale e analizzano i tanti problemi che attanagliano l’Italia.

Che dire, mi fischiano le orecchie, un lavoro semplice, lontano da virtuosismi chitarristici o vocali crudo e puro così come il Punk comanda! Raccomandato! Puoi scaricare la discografia sulla casa virtuale della band all’indirizzo evolutionsofar.it.

LINK UTILI : http://www.evolutionsofar.it/
https://www.facebook.com/ESF.SELVAGGIO

Categorie: Musica, Recensioni Tag:,

OUT AWARDS: parola al WM

Vuoi partecipare anche tu? scrivici a laposta.out(chiocciola)gmail(punto) com.

by WM

 

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Miglior Canzone 2013-2014: Jibóia, “Dvapara Yuga”

Mica facile come scelta. Il pensare a una canzone sola rende fallibile il giudizio, perché si è preda di facili entusiasmi, innamoramenti mai perpetui, semplici amorazzi come adolescenti in spiaggia che il giorno dopo manco si salutano al bar. Scelgo questo frullato malsano e pazzoide di psichedelia, electro, goa, liscio da balera (no questo no). Sequin, la cantante portoghese, mio nuovo idolo stagionale e splendido motivo di bigamia.

 

Miglior Disco 2013-2014: Laika Vendetta, “Elefanti in Fuga”

Next big thing? I Laika stanno crescendo come consensi e qualità, con l’umiltà degli animali da palco, con l’arroganza delle giovini chitarre. un disco da ascoltare anche per la densità sognante e drammatica dei testi, cosa rara.

 

Premio WOW! Fargas

Il miglior gruppo Italiano degli ultimi due anni, e forse degli anni a venire. Un disco meraviglioso (“In balia di un dio principiante“) nel 2012, che avrei consumato se fosse stato un vinile a furia di ascolti, e un nuovo annunciato discone (“Galera”) pubblicato ahimé solo in vinile (mi toccherà comprarmi un piatto e uno stereo come quelli della paleolitica giovinezza. Splendide le liriche e la voce del leader Luca Spaggiari, coadiuvato da un gruppo di musicisti splendidamente affiatati e graffianti.

http://snowdonia.bandcamp.com/album/in-balia-di-un-dio-principiante

http://snowdonia.bandcamp.com/album/galera-lp

OUT AWARDS: parla il DOOM

Astenersi anti-metal e perditempo, parla Domenico “DOOM” Barra, ormai colonna metallica del Blog di Out! Vai Don Minico!

by DOOM

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Miglior Canzone 2013-2014: Hypocrisy, “End of Disclosure”

 

Pezzo superlativo, evocativo, magico, arioso, estremo, spaziale, alieno, disumano!

 

Miglior Disco 2013-2014: Rotting Christ, “Kata ton daimona Eaytoy”(in italiano ‘Fai quello che vuoi’)

In questo ‘magnificente’ disco di Dark-Black metal la componente chiave di tutte le composizioni è data dall’unione di musiche ossessive, spesso ripetute, e da strutture semplici infarcite di melodia seducente. Chitarre taglienti e basi ripetitive, esattamente come nelle invocazioni alle ombre. A ciò si aggiunge il particolare stile ‘invocatorio’ di Sakis, più simile ad un rantolo soffocato che ad un vero e proprio scream. I Rotting Christ si confermano come una delle realtà più ‘giganti’ del panorama estremo, non solo in Europeo.

 

 

Premio WOW! Ghost B.C.

 

Infestissumam è un amabile album di occult-doom-rock anni settanta divertente e godibilissimo, un lavoro che resisterà parecchio nel vostro stereo/iPod/lettore Mp3 in virtù delle sue innegabili qualità melodiche e ammiccanti.

OUT AWARDS: parla la Clà!

Inizia le danze il nostro MegaDirettore Galattico con 3-nomination-3, motivazione del premio e link. Vuoi partecipare anche tu? scrivici a laposta.out(chiocciola)gmail(punto) com.

di CLAUDIA AMANTINI

 

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Miglior Canzone 2013-2014: Carmelo Amenta, “Nero”

 

Il nero, l’assenza di tutti i colori eppure è un colore che io adoro e son solita vestire… e poi lui, Carmelo Amenta, un Bukowski italiano, che canta del disagio, del vino rosso siciliano a basso prezzo, di chi non fa quello che conviene fare ma quello che sa fare e che vuole fare, prezzi (cari) da pagare, una resa che non si accetta, no ai tanti fronzoli. È “Nero” di emozione, solitudine, intimità. Ottimo singolo tratto dal suo ultimo album: Cuori e parole in piccole botti di legno (2014). Per dirla alla Bukowski: “e avessi creduto, avrei dovuto lasciare il diavolo laggiù, tutto solo tra le fiamme, e non sarebbe stato gentile da parte mia, perché negli avvenimenti sportivi quasi sempre faccio il tifo per i perdenti e in quelli spirituali sono colpito dalla stessa malattia, perché non sono un uomo che pensa, seguo ciò che sento, e i miei sentimenti stanno con gli handicappati, i torturati, i dannati e i perduti, non per simpatia ma per fratellanza, perché sono stato uno di loro, perduto, confuso, indecente, meschino, spaventato e codardo”.

Miglior Disco 2013-2014: Party in a Forest, “Ashes”

 

E qui diventa difficile, molto difficile. Affinità-divergenze con molti gruppi/artisti ascoltati, una buona annata, quella del 2013 e di questo 2014, non ancora terminato. Grey, L’inguine di Dafne, Laika Vendetta,… Mi affido agli ultimi ascolti e dal cilindro tiro fuori “Ashes” a firma Party in a Forest, album dal respiro internazionale, atmosfere rarefatte, malinconiche. Un ottimo debutto, un piccolo gioiellino nascosto tra ombre e luci.

Premio WOW! Zucca Veleno

 

Qui voto il sarcasmo, il doppio senso tra stato e Stato, irriverenza, cruda realtà, raccontata, cantata, suonata… A caso mi sono imbattuta in “Zucca Veleno”, a caso ho ascoltato “Solo in questo Stato”, non a caso questo wow ci sta in pieno.

OUT AWARDS 2013-14: premessa

Out Awards?

I premi? Le nomination e le categorie? Hanno deciso di prendersi sul serio i dopolavoristi di Out?
Non scandalizzi il premio fanzinaro, puro gioco d’amore del mi piace/preferisco, un modo di mettere il punto sulla stagione 13-14 piena di bei dischi, un po’ povera di trasmissioni (ma rimedieremo), scusa per farvi riascoltare cose belle. Sicuramente la formula (3 categorie, opzione secca per ogni redattore) favorirà amnesie, omissioni colpevoli (“ma come, vi mando i dischi fisici e nemmeno ci nominate?”), ma è quello che ci rimane in testa, sono le ragioni indiscutibili del nostro cuore musicale: guai a discuterle.

Ogni redattore avrà un post, ogni lettore che vorrà contribuire avrà uno spazio. 3 le categorie (Miglior Disco, Miglior Brano, Premio Wow! alla migliore rivelazione), nessun limite di generi, stili o pinzellacchere inutili.
Comincia la Clà, nostro MegaDirettore Galattico.

E vai con gli Out Awards 13-14!

Ps. Un grazie a Domenico “DOOM” Barra per lo splendido logo.

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